
10 Classiche Cabrio Alle Quali Non Potrai Dire No
Testo di Roberto Marrone
Sul nuovo numero potete dare un’occhiata alle migliori cabrio fresche di produzione. Qui, vogliamo dare spazio a 10 alternative che profumano di vintage e che non faranno altro che farvi venire voglia di guidare come si faceva ai vecchi tempi! Guantini (The Outlierman), braccio fuori dal finestrino e quell’irrefrenabile voglia di sentirsi liberi.
Lancia Aurelia spider B24 prima serie (‘54-‘55)
2451 6 cilindri 118 CV 180 Km/h
Carrozzeria portante, trazione posteriore, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, posteriori a ruote semi indipendenti ponte De Dion
Jaguar XK 140 roadster (‘54-‘57)
Sostituiva, migliorando, la già ottima e vincente XK 120
3442 6 cilindri 195 CV (213 CV Testa C) 210 Km/h da 0-100 in 8,5”
nel 1956 fu anche disponibile con cambio automatico
Era possibile avere anche la versione con ruote posteriori carenate, oppure con i cerchi a raggi e gallettoni.
Due le versioni aperte: Roadster e Cabriolet, differivano oltre alla variante del cristallo anteriore, anche per l’allestimento interno (ovviamente c’era anche la versione coupé).
BMW 501 cabriolet (‘52-‘60)
1971 cc 6 cilindri 65 CV 140 Km/h
2580 cc 8 cilindri 95 CV 160 Km/h
Frizione monodisco a secco
Aveva una linea avvolgente, morbida e dinamica, nonostante le notevoli dimensioni ed era soprannominata Barockengel, che in tedesco significa “angelo barocco”.
Alfa romeo Giulia Spider Veloce
Nasce nel 1964 come evoluzione della Giulietta Spider, dalla quale differisce per alcuni particolari, come la presa d’aria sul cofano della Giulia e la scritta 1600 sul cofano, i cerchi ed alcune modifiche al cruscotto e volante. Motore quattro cilindri da 1570cc, testa in lega leggera, 112 CV la versione “Veloce”, contro i 92 CV della normale.
Maserati Mistral
Costruita tra il 1963 e il 1970, sia in versione coupé (830 esemplari) che Spider (125 esemplari), e disegnata da Frua. Motore 6 cilindri da 3500cc, 235 CV, iniezione indiretta Lucas, molti la convertirono ai carburatori (Weber) Nel corso degli anni la cilindrata passò prima a 3700cc 245 CV e poi a 4014cc con 256 CV. 240 Km/h e 5,8” da 0 a 100 Km/h. Il cambio era uno ZF cinque marce. Una delle più belle Maserati costruite e con grandi prestazioni.
Aston Martin DB5
Prodotta dal 1963 al 1965. 1021 esemplari costruiti di cui soli 123 in versione cabriolet chiamata “Volante”. Il disegno era della carrozzeria Touring, ma costruita in Inghilterra. Comoda e di notevoli dimensioni, ma al tempo stesso sportiva e ricca di pregiate pelli e radica. Motore 6 cilindri da 3995cc 282 CV. Carburatori SU e nonostante il peso notevole arrivava a 238 Km/h. Nel 1964 ci fu anche la Vantage costruita in 65 esemplari, montava carburatori Weber ed erogava 314 CV.
Ford Mustang II Serie
Nata nel 1974, ricalcava un po’ le linee della prima versione ed era poco più piccola, ma la Ford puntava sulla miglior qualità e sulle finiture. Erano disponibili diverse motorizzazioni: 2300 4 cilindri, 2800 6 cilindri 105 CV, e a grande richiesta, o sarebbe meglio dire per grandi proteste, nel 1975 arrivò l’atteso classico 8 cilindri da 4900cc, che costrinse a diverse modifiche di progettazione.
Rolls Royce Corniche II (1977)
Nata nel 1971, si aggiorna in alcuni particolari quali: paraurti e cruscotto, seguendo le innovazioni stilistiche della versione berlina da cui deriva (la Silver Shadow). La cabriolet ha due sole porte mantenendo una ampia abitabilità anche per il divano posteriore. La sua linea estremamente pulita e classica la rende sempre attuale e rimane invariata sino al 1989. Nonostante la Shadow viene sostituita dalla Spirit, la Corniche subisce lievi aggiornamenti ed adotta l’iniezione elettronica; prodotta sino al 1996. Il motore sempre il classico 8 cilindri da 6750cc, che le permette prestazioni di tutto rispetto e una silenziosità di marcia tipica e degna da RR.
Alfa Duetto Coda Tronca (1975)
4 cilindri 1600cc e 2000cc che a causa della crisi petrolifera perdono qualche cavallo (rispettivamente 106 e 128). Tre anni dopo qualche lieve modifica agli interni e diventa due posti secchi, dato che per la panchetta posteriore non è possibile l’omologazione delle cinture. Alimentata da carburatori che potevano essere: Dell’Orto, Weber, o Solex. Velocità 180 Km/h, da 0 a 100 Km/h in 10”. Una linea pulita, un classico, appesantito da metà anni 80 in poi, dall’adozione di spoiler posteriore in plastica nera, specchi retrovisori esagerati ed altre scelte poco eleganti.
Mercedes 350 SL (R107)
In produzione dal 1971 al 1989, montava un 8 cilindri da 3499cc con 205CV, 210 Km/h. Da 0 a 100 Km/h in 8,8”. Poteva montare sia il cambio manuale che quello automatico. Elegante come poche, aveva la possibilità di montare un hard top rigido. Vasta anche la scelta per le motorizzazioni con la sigla che ne dichiara la cilindrata: 280, 300, 420, 450, 500.