
American Muscles | Episode 04 – Oldsmobile Vista Cruiser
OLDSMOBILE VISTA CRUISER
Testo Christian Parodi / Foto di Orlando Classic Cars
Non l’americana che ti aspetti. Perlomeno non nel senso classico in cui intendiamo l’immagine di auto che non vedi l’ora di guidare una volta negli States. In realtà, la Oldsmobile Vista Cruiser in questione è uno di quei modelli che ho sempre visto negli spaccati di quotidianità a stelle e strisce del dopoguerra e pertanto ha sempre rappresentato l’immagine dell’America di tutti i giorni, non necessariamente quella che fa a botte a ogni curva, magari protagonista di iconici inseguimenti. È un’auto familiare, pensata per la famiglia e prodotta in tre generazioni a cavallo tra il 1964 e il 1977. La seconda serie (1968-1972) è senza ombra di dubbio la più rappresentativa e se vogliamo anche quella più fortunata.







Le dimensioni sono mastodontiche: 5,5 metri di lunghezza, poco meno di due metri di larghezza e ben 3 metri di passo. Dentro ci stanno comodamente cinque/sei persone, ma se il modello lo prevedeva, c’era la possibilità di disporre di una terza fila di sedili extra ricavata nell’enorme bagagliaio, il quale – non estremamente pratico nei parcheggi del vecchio continente – si apre tramite un meccanismo di cerniera laterale. La Vista Cruiser che ho modo di guidare per (purtroppo) poche ore è spinta da un V8 350 da 5.7-litri, il quale eroga una ragguardevole potenza di 310 cavalli. Il peso è invece sorprendentemente inferiore rispetto a quanto pensassi e ferma l’ago della bilancia a poco più di 1.800 kg, garantendo la possibilità di muovere la moglie e almeno tre figli – come da copione – da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi e mezzo.



Ovviamente quando si arriva in curva il coricamento laterale è ben più che evidente, per cui è bene tenere a mente che la Vista Cruiser è a tutti gli effetti da considerarsi un’auto da famiglia perfettamente adatta alle lunghe distanze, non certo una sportiva. I particolari pannelli in legno nella porzione inferiore della carrozzeria profumano di piccolo paese di provincia, la pelle cerca in tutti i modi di resistere alla prova del tempo, ma qualche screpolatura è inevitabile. Discorso differente per il motore, un vero e proprio gioiello, al pari degli altri più generosi Rocket V8 disponibili per questo modello. Un assaggio, anche questa volta, ma tanto basta per confermare che dall’altra parte del mondo, è possibile innamorarsi anche di una insospettabile auto da famiglia.
… to be continued


