
Campo di Battaglia
Avete mai camminato sul terreno sacro prima della battaglia? Quella sensazione che provi in mezzo ad una strada, immerso nel silenzio, immaginando le migliaia di cavalli ed il rumore assordante che soltanto il giorno dopo, spezzeranno quell’apparentemente intoccabile pace. L’atmosfera è magica e l’aria sembra rarefatta. Puoi sentire il cinguettio degli uccelli ed il rumore delle foglie, osservare il cielo e scorgere alberi e rocce che nel momento in cui sarai impegnato a tirarti dietro il retrotreno, non potrai certo notare.
Adoro questi momenti, mi fanno assaporare il piacere dell’attesa. Fanno cominciare l’evento ancor prima che sia ufficialmente iniziato e ti fanno stringere un rapporto d’intesa con quella strada, quel campo di battaglia, che può essere un circuito o una bellissima strada di montagna. Ieri sono stato nuovamente in mezzo ai tornanti del Turini e tra meno di 5 giorni, guideremo su quelle stesse strade con oltre 60 tra supercars ed auto sportive ed oltre 120 appassionati, pronti a scatenare l’inferno. Ho immaginato come sarà, ma nonostante abbia una fervida immaginazione, non sono riuscito a delineare l’esagerazione motoristica che metteremo in gioco questo weekend. La strada invece si, lei lo sa. Sa come prenderci per la gola e farci torcere le budella. Sa come mettere alla prova ognuno di noi, anche chi non ha mai percorso questa iconica strada, considerata (giustamente) tra le più belle al mondo. La strada è un mostro sacro e questa domenica percorreremo le stesse curve dei migliori piloti al mondo, quegli eroi che non temono pioggia o il buio della notte. Domenica saremo noi gli eroi.
Non aggiungo altro, anzi vi chiedo di lasciare un commento. Magari prima, ma soprattutto dopo che avrete preso parte al tour del 3 Luglio. A sangue caldo, o freddo. Poco importa. E presto capirete il perché.
Testo di Alex Marrone
Foto di Giorgia Rossi