
Mercedes GLC Coupe: Sporcare La Stella Non E’ Peccato
MERCEDES-BENZ GLC 250d COUPE
SPORCARE LA STELLA NON E’ PECCATO
Testo: Marco Rallo
Fotografie: Lomax
Sono uno degli ultimi arrivati ed ho sudato tanto per avere l’opportunità di mettere la mia firma su Auto Class e coronare così la mia grande passione per le automobili. Mercedes, anzi Mercedes-Benz come è giusto chiamarla è stata da sempre la stella che illuminava il mio cielo – cresciuto ammirando la SL500 R129 di mio padre e facendo finta di guidare una C111 (da sempre la mia Merc preferita), ho sempre custodito nel cassetto il grande sogno di riuscire ad acquistare una Classe G, magari addirittura AMG. Purtroppo non è ancora giunto il momento di esaudire questo mio grande desiderio, ma ogni stella a tre punte è come una principessa pronta ad accompagnarmi al gran galà: io la osservo con discrezione e la conosco passo passo, mostrando tutta la mia dedizione per uno dei marchi più ricchi di storia al mondo, sinonimo di lusso, eleganza ed anche vittorioso nel motorsport, sin da quando i precursori decisero che le auto non andavano semplicemente guidate, ma anche pilotate.
La GLC Coupé arrivata in redazione per i nostri test è figlia della massima contemporaneità: un SUV che non è né grande né piccolo, una taglia M insomma – si esistono anche quelle – in grado di ospitare comodamente occupanti, bagagli, ma senza dover ricorrere ad un motore dalle dimensioni più impegnative sia in termini di consumi che di costi stessi. La gamma GLC si suddivide ulteriormente quindi, con la versione standard che è un classico mid-sized SUV con ampio portellone discendente, mentre la cosiddetta Coupé si ritaglia un posto nelle preferenze di chi impiega qualche minuto in più prima di abbinare la cravatta alle scarpe, chi sceglie un occhiale da sole per ogni occasione … insomma, per quelli che fanno attenzione al dettaglio e lo stile della GLC Coupé, con quella sua coda spiovente che la rende una grossa coupé a cinque porte è perfettamente azzeccato. Non sarà iconica come la “mia” amata Classe G, ma sfoggia un fascino notevole, soprattutto con questo Blu Brillante metallizzato, che accoppiato ai bellissimi cerchi da 20 pollici, mostrano la natura sportiveggiante che un SUV (o se preferite potete chiamarlo SAV) da quasi 2 tonnellate è in grado di offrire. Si tratta di una 250d e quindi ha sotto il cofano un propulsore a gasolio da 2.2cc e 204 cavalli, ma il numero che vi farà letteralmente drizzare i capelli è la coppia massima di ben 500Nm, disponibili ad appena 1.600 giri. Procediamo con ordine, non c’è fretta e proprio come i giorni in cui ho avuto la fortuna di guidarla, mi son preso tutto il tempo necessario per entrare in sintonia con questa deliziosa creatura.
Più piccola della GLE Coupé, ne mantiene però i medesimi tratti somatici, con le opportune riduzioni in lunghezza, altezza, larghezza e peso; ciò che invece resta praticamente invariata è la compattezza di un auto che promette di non risultare impacciata una volta che la toglierete dalle spaziose corsie autostradali. Esco subito dal caos cittadino di un lunedì mattina qualsiasi e mi dirigo verso una delle strade che preferiamo quando si tratta di testare vetture sportive, un serpente tutto curve che almeno sulla carta parrebbe essere l’ultimo posto dove vorreste portare un SUV a gasolio. Non è questo il caso, infatti la polivalenza della GLC Coupé colpisce su qualsiasi strada – autostrada o b-roads che siano – grazie ad un comfort eccezionale ed una posizione di guida alta quanto basta per offrirti una visione perfetta di ciò che ti sta attorno, senza però dare quell’effetto di distaccamento eccessivo dal suolo che si prova su modelli di segmento e quindi dimensioni superiori. Il cambio è un automatico a 9 rapporti ed è anche controllabile mediante i paddle dietro al volante – divertente il fatto che durante i miei primi Km di guida, ho messo in “neutral” un paio di volte pensando di azionare i tergicristalli. La presa sul volante è divina, grazie alla spessa corona ed al fondo squadrato, mentre il resto della plancia è tutto basato sulla precisione degli assemblaggi attorno ai comandi del clima ed allo schermo del navigatore satellitare. Proprio su quest’ultimo sono anche a disposizione tutte le altre amenità dell’infotainment di bordo, controllabili tramite il classico rotore ed il pad che evita un uso scorretto del polso. Oltre ai comandi rapidi e quelli vocali, c’è inoltre la possibilità di usare il pad come un vero e proprio mouse e scrivere le lettere della vostra destinazione – per esempio – a volte una scelta più rapida di quelle classiche.
La GLC 250d Coupé risulta quindi essere bella da vedere, piacevole da guidare e spaziosa – non mi resta altro che capire se sia anche brillante come suggerito dalla sua scheda tecnica. Seleziono la modalità Dynamic e con le sospensioni che si abbassano, anche la risposta di cambio, sterzo ed acceleratore diventa più decisa e la GLC mette in mostra il suo lato sportivo, dove nonostante abbia “soltanto” 204 cavalli, l’enorme quantità di coppia è in grado di farla letteralmente balzare in avanti. Complice anche un corpo vettura non troppo ingombrante, risulta essere anche a suo agio quando la strada si arricchisce di curve, con un pedale del freno preciso ed una trazione egregia, anche su fondi scivolosi. La pioggia dei giorni scorsi ha trasformato un timido sentiero sterrato in un ottimo modo per scoprire se la Merc ha paura di sporcarsi le ruote. Nessun problema, nonostante non ci siano le ridotte, riesco a non restare bloccato grazie all’altezza da terra ed alla trazione integrale, sporcando fiancate e paraurti come si conviene ad un vero e proprio fuoristrada. E mentre con le gomme ancora fradice ritorno su strada asfaltata, accendo radio, clima ed imposto la destinazione successiva, con il generoso 4 cilindri che torna a fare ciò per cui è stato pensato, divorare chilometri rapidamente senza però dilaniare il portafogli.
I giorni con lei sono letteralmente volati e vederla andare via è stato doloroso come cominciare la settimana dal dentista. Il punto di forza della GLC Coupé sta nelle sue dimensioni, nel fatto di fermare l’ago della bilancia a 1845kg e di non necessitare del motore di un Boeing per far bene ciò che è in grado di fare. Impiega appena 7,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h ed in autostrada ho raramente guidato qualcosa di più rilassante. Il bagagliaio ha abbastanza spazio per un abbondante set di valigie ed i sedili posteriori sono comodi e ben rifiniti – non manca davvero nulla. Ciò che mi ha appagato di più, oltre alla eccezionale guidabilità ed alla facilità con cui riesci a posteggiare, grazie a sensori e retrocamere, è stato il suo lato estetico. A molti potrebbe sembrare un baby X6 firmato Mercedes, ma in realtà ha uno stile omogeneo e personale, con la grande mascherina anteriore che integra l’enorme stella a tre punte ed una coda all’insù che rappresenta uno degli episodi migliori dell’intero brand. Peccato per i terminali di scarico che puntano verso il basso e che data l’altezza da terra sono facilmente visibili, mostrando come le due bocche cromate siano lì soltanto per fini estetici. Tolto questo non sono riuscito a trovare nessun difetto alla GLC Coupé, che in versione 250d non è soltanto bella, ma anche appagante da guidare – tutto questo non ha fatto altro che aumentare il mio desiderio, la mia irrefrenabile necessità di avere una Classe G, la quale ha dalla sua innate doti fuoristradistiche ed una silhouette che non invecchierà mai.
MERCEDES-BENZ GLC COUPE 250d (2017-)
Layout – Motore anteriore, trazione integrale
Motore – 4 cilindri 2.143cc – turbo
Trasmissione – cambio automatico a 9 rapporti
Potenza – 204 cv @ 3.800 rpm
500 Nm @1.600 rpm
Peso – 1.845 kg
Accelerazione – 7,6 sec.
Velocità massima – 222 km/h
Prezzo – da 62.990 €