
Mitsubishi L200 | Road Trip
Quando ti avvicini a questa Mitsubishi L200 provi due sensazioni ben precise: l’imponenza dell’allestimento da guerra e la voglia di fuggire dalla città e raggiungere luoghi che con un’automobile qualsiasi non sarebbe possibile.
Testo di Alessandro Marrone / Foto di Bruno Serra
È un momento piuttosto delicato, quello in cui volgendo lo sguardo verso destra non riesci a scorgere il limite della strada, mentre abbassandolo alla tua sinistra ti rendi conto che l’enorme pneumatico tassellato della L200 è letteralmente sull’orlo del burrone. Se dovesse aumentare il vento, andrei nel panico, figuriamoci se in questo preciso momento sopraggiungesse qualcuno dalla direzione opposta. Assurdo, tutti i buoni propositi e il fatto di aver mentito ai miei colleghi assicurandogli che sarebbe stata una tranquilla passeggiata su una larga e solitaria strada bianca si frantumano in mille pezzi non appena la sagoma di un vecchio Defender si piazza di fronte a noi. Mi tocca tornare indietro e dare strada, onorando la precedenza per chi si trovi in salita e lo spirito di amicizia che sembra unire i possessori di fuoristrada, soprattutto quando ci si incrocia quassù, in uno sperduto e incontaminato pezzo di paradiso.
Non senza rischiare di arrivare a valle in tempo record, ma accartocciati come una lattina presa a calci, muovo l’L200 con una disinvoltura che non crederesti possibile, perlomeno non dopo che per salire a bordo bruci più calorie che durante un intero weekend. Il bello è che grazie all’altezza da terra resa ancora più importante dal particolare allestimento di questo preciso esemplare ed a gomme da sterrato pesante, puoi virtualmente salire su qualsiasi tipo di ostacolo, limitando così le manovre per sgomberare la strada a chi sopravanza dalla direzione opposta. L’attimo dopo, innesti Drive tramite la leva del cambio automatico e raddrizzi il volante, che come prassi su un pickup è demoltiplicato a tal punto da favorire la manovrabilità e la “navigazione” su fondi dissestati e scivolosi, a discapito della precisione una volta su strade per i comuni mortali.
Siamo giunti fin qui perché quando ti avvicini a questa Mitsubishi L200 provi due sensazioni ben precise: la prima è l’imponenza di un frontale reso nettamente più aggressivo grazie ai recenti aggiornamenti ai più sottili gruppi ottici a LED e per l’allestimento da guerra messo insieme dai ragazzi di Mitsubishi Motors Italia e la seconda è la voglia di fuggire dalla città e raggiungere luoghi che con un’automobile qualsiasi non sarebbe possibile, dove puoi respirare a pieni polmoni una libertà messa alle strette da un 2020 a dir poco infame. Quella dell’Alta Via del Sale non è stata una scelta casuale, perché tra le moltissime strade bianche a un tiro di schioppo dai nostri uffici, le immagini di alcuni scorci di questa ex-strada militare che collega le Alpi piemontesi e francesi alle sponde del Mar Ligure ci hanno definitivamente convinto che sarebbe stato il luogo ideale nel quale immergerci in una di quelle avventure tutto sommato rare per una redazione che è più facile trovare al volante di qualche supersportiva alle prese con i tornanti asfaltati di qualche valico alpino.
Non questa volta e mai come quest’oggi sono felice di avanzare a 30/40 km/h, spesso dovendo mettere le ruote fuori dalla singola corsia di marcia (a doppio senso) e sfruttare appieno le doti da arrampicatrice della L200. Si tratta di un modello particolare – ve l’ho già detto e lo si può facilmente notare osservando le foto di Bruno – ma sotto ad un allestimento pronto a tutto troviamo la versione Double Cab a 5 posti e 4 porte, spinta da un 4 cilindri in linea turbodiesel da 2.3-litri e 150 cavalli. A permettere all’L200 di muoversi con disinvoltura ci pensa una coppia di ben 400 Nm che viene erogata ad appena 2.000 giri, aspetto che su fondi scivolosi e distribuendo la trazione sul solo asse posteriore, farà allargare il posteriore come se foste su una Corvette. In questo contesto, la trazione è obbligatoriamente impostata su entrambi gli assi e sia l’altezza da terra che gli pneumatici a disposizione rendono l’avanzare sull’Alta Via del Sale un gioco da ragazzi, consentendoci di goderci lo spettacolare panorama che si fa largo tra la coltre di nebbia del mattino. Tenete presente che una Mitsubishi L200 non è una gran turismo per strade bianche, è pur sempre un veicolo prettamente indirizzato ad un utilizzo lavorativo e questo significa che il motore è rumoroso – soprattutto a vettura ferma – che l’abitacolo e i pannelli esterni sono solidi ma maggiormente votati alla praticità piuttosto che alla precisione. Insomma, L200 è un mezzo da lavoro che non renderà certo facile la vita in quel momento che vi trovate in centro città e dovrete parcheggiare i suoi 5.305 metri di lunghezza.
Il traffico sulla Via del Sale è sporadico, soprattutto in settimana, e tra i numerosi slarghi e l’opportunità di arrampicarsi un po’ ovunque per scendere dalla vettura e ammirare il paesaggio, ti senti ben presto rapito da un luogo incontaminato, un mondo quasi preistorico nella sua più selvaggia bellezza fatta di roccia, distese verdi e con soltanto una sottile lingua di terra che lo percorre sino a punti incredibilmente scenografici come il famoso tornante della Boaria, un must che ci obbliga ad una sosta prolungata anche per qualche scatto con il drone e soprattutto per osservare altri affrontarlo e renderci così conto della facilità con cui l’L200 riesca a superare tratti che in moto o con fuoristrada meno agguerriti risulti tutto fuorché un gioco da ragazzi. Ovunque volgi lo sguardo adesso, anche nel vuoto di un burrone inghiottito dalla nebbia, ti senti più in simbiosi con l’ambiente che ti circonda e dopo qualche altro chilometro ci fermiamo per un veloce pranzo al sacco.
Con l’erba umida per via di un’altezza che sfiora i 2.100 metri, decidiamo di sederci nel cassone di carico dotato peraltro di un intelligente box per stivare oggetti che non volete lasciare a vista in cabina e accomodarci sulle solide paratie, rese ancora più muscolose dal roll-bar nero che completa l’allestimento del nostro esemplare. La capacità di rendere semplice qualsiasi tipo di terreno è anche merito delle marce ridotte che ti tirano fuori dagli impicci senza farti rendere conto di quanto avresti faticato con un veicolo differente, il tutto comodamente seduto nello spartano abitacolo di un pick-up pensato per la vita lavorativa di chi deve caricare oggetti voluminosi, pesanti e magari affrontare sentieri in condizioni tutt’altro che perfette. Se me lo chiedete, un L200 messo giù come questo strizza anche l’occhio al weekend, sia perché esteticamente aggressivo e a suo agio anche quando si parla di guidare per il puro divertimento di farlo, sia perché ti offre la possibilità di raggiungere luoghi meraviglioso come questo sentiero che collega Limonte Piemonte con Monesi di Triora.
Con la spia della riserva pronta ad illuminarsi e l’ultimo tratto di strada meno scenografico e prevalentemente immerso nella fitta vegetazione dei Monti Liguri, muoviamo L200 verso l’asfalto, pronti per lavare via la terra da ruote e parafanghi, salire di nuovo a bordo e fare rientro verso la redazione con la grande soddisfazione di aver assaporato quel gusto che soltanto avventure simili sono in grado di offrire. Non si tratta certo della vettura definitiva, del resto è pensata come mezzo da lavoro, ma nell’esasperazione di un allestimento estremo da un senso agli spostamenti più semplici, rendendoli divertenti, mentre agevola e dona un po’ di pepe all’ambito lavorativo in cui presumo possa essere utilizzato per la maggior parte del tempo. Per noi è stato il modo migliore per partire alla scoperta di un luogo magico, dove per una volta non contano cavalli vapore e deportanza aerodinamica, ma occorre soltanto dimenticare il cellulare nello zaino e godersi l’avventura.
MITSUBISHI L200 Double Cab 2.2 DI-D 4WD AT
Layout – Motore anteriore, trazione integrale (o solo posteriore)
Motore – 4 cilindri 2.268cc – turbodiesel
Trasmissione – cambio automatico a 6 rapporti
Potenza – 150 cv @ 3.500 rpm
400 Nm @ 2.000 rpm
Peso – 2.035 kg ca.
Accelerazione – n.d.
Velocità massima – 171 km/h
Prezzo – da € 33.850