
Il Respiro Del Diavolo
L’occhio di un collezionista cerca sempre il pezzo pregiato, possibilmente in edizione limitata e di sicuro valore futuro. Poi ci sono quei collezionisti più eccentrici, che di certo non faranno impolverare i loro tesori in qualche garage o museo, ma piuttosto li metteranno sotto torchio, anche per vedere se il sovrapprezzo rispetto al modello standard è meritato o soltanto un’astuta mossa di marketing. Lamborghini, a tal proposito, sa di cosa stiamo parlando (ne è un esempio la discutibile e recente Centenario), quando ha prodotto le 150 unità della Gallardo LP570-4 Super Trofeo Stradale, ovvero la variante da strada della più performante Gallardo mai prodotta e proveniente direttamente dalla Blancpain Series.
Snocciolando alcuni aspetti tecnici, la Super Trofeo Stradale monta lo stesso V10 da 570cv, erogati su entrambi gli assi e con una coppia massima di 540Nm, disponibile a 6500 giri, ma anche spoiler ed appendici aerodinamiche in carbonio e compositi racing, senza dimenticarsi del cofano motore a sganciamento veloce (proprio come per la vettura da corsa). In questo modo il peso è stato mantenuto sulla soglia dei 1340kg ed il cambio robotizzato a sei rapporti consente prestazioni da capogiro. Tra gli amici della mia rubrica “sfoggio” addirittura 4 persone che ne hanno messa una in garage, ma nessuno come “Mr. V” ne fa buon uso (forse fin troppo) ed ha percorso la bellezza di 45.000km da quando l’ha acquistata nuova. Il come li ha percorsi è il motivo per cui ho deciso che il suo contributo non sarebbe dovuto mancare in questa mia rubrica. Vederlo di traverso, nonostante la fantastica trazione dello chassis è cosa standard, vederlo sfrecciare a circa 300 km/h sulle piste più veloci della nostra regione idem. Nel corso degli anni ha potuto affinare le proprie capacità di guida con numerosi corsi e poche auto riescono a trasmettergli sicurezza e farlo spingere così vicino ai propri limiti, quanto questa Super Trofeo è in grado di fare. “Quando rientro ai box, lascio il motore acceso e la osservo girandole attorno, quel borbottio e quel calore che il vano motore emana sono il respiro del Diavolo. Ne sono sicuro”.
Testo di Al Kazhafa