
The New Black!
di Tommaso Mogge
Foto di Nick Williams
Il nero, a dire il vero, c’entra poco e niente, dato che la musa ispiratrice di questo esemplare 1 of 1 di A45 AMG è la esagerata SLS Black Series. Immaginatevi di trasformare la ferocissima coupé con portiere ad ala di gabbiano e grosso spoiler al posteriore in una confortevole compatta a cinque porte, mantenendo il look minaccioso della supercar, ed anche il pattern cromatico con il quale è stata presentata alla stampa qualche anno fa – quel binomio di giallo e nero fibra di carbonio che la rende così unica e pronta a bussare alla porta di un territorio fatto di nomi più esotici, ma che bazzica senza timore, grazie a prestazioni degne di nota. Una piccola bomba o solo una baby AMG? Apparentemente sembrano due definizioni analoghe, ma se tenete conto che il reparto sportivo di Mercedes ha da sempre (ma non sempre) a che fare con V8 e V12, immaginare un 4 cilindri da 2 litri sottoforma di un missile per tutti i giorni, può sembrare una forzatura.
Detto questo, i desideri di un cliente inglese hanno trovato espressione e concretezza grazie al lavoro di Revozport e Mulgari Automotive, una joint-venture che ha portato alla creazione di questa A45 AMG battezzata Project 45. Partiamo subito col dire che a livello meccanico ci sono modifiche alle sospensioni ed alla centralina, ma ad oggi non è ancora stata rilasciata nessuna particolare specifica. Poco male, dato che il 2.0 turbo da 360cv spinge bene già in versione originale, accoppiato ad una trasmissione automatica a 7 rapporti ed alla trazione integrale, che ottimizza una coppia massima di 450Nm su entrambi gli assi. Numeri che sottolineano quanto a livello prestazionale la A45 non avesse certo bisogno di incrementi di potenza, dato che risulta eccezionale su ogni tipo di strada e condizione del terreno, senza patire eccessivo sottosterzo. Grazie ad un passo contenuto la A45 AMG riesce ad essere buttata in curva con l’agilità di un gatto che insegue un succulento roditore, dopo qualche giorno di dieta ferrea. A prescindere da ogni giudizio, è e resta una piccola bomba, in grado di far male a sportive dal prezzo doppio, se non triplo. Il lavoro apportato su questo specifico modello va un tassello o due oltre al kit “Edition 1” che la stessa AMG offre ai suoi clienti più sportivi. Tanto carbonio a vista, come abbiamo detto, in particolare il cofano motore è stato lasciato grezzo, a richiamare i nuovi cerchi neri, ma anche gli altri profili in fibra, come lo splitter anteriore, il nuovo estrattore e lo spoiler posteriore. Minigonne laterali ed un assetto maggiormente premuto al suolo, chiudono il cerchio degli upgrade estetici di questo esemplare unico.
Felici di notare come esista ancora qualcuno desideroso di discostarsi dalla massa, ambendo a qualcosa di particolare, ma senza necessariamente snaturare la linea o le caratteristiche della vettura di base, come spesso succede nel mondo del tuning. Una connotazione che ha come imprint principale il DNA della supercar più eccezionale e brutale che la stella a tre punte abbia prodotto negli ultimi anni, richiamato in maniera intelligente e mai esagerata – o esasperata – su una vettura che resta pur sempre in grado di essere utilizzata nel quotidiano, senza destare un’attenzione ossessiva nei suoi confronti, fatta eccezione del colore giallo, che però si sposa alla perfezione con il nero. Fa piacere vedere come la parola “tuning” ed “estremo” possano essere ancora messe vicine senza portarsi dietro una valanga di risate e critiche. Una A45 AMG Black Series non ufficiale, ma che risponde alla domanda di chi l’ha voluta e di chi se ne immaginava una.