Con poco più di 56.000€ ci permette di sentirci protagonisti del nostro personale episodio di “Fast & Furious”. E poi la Supra è una di quelle auto che vanno oltre quelle canoniche diatribe di marchio, diventando l’insospettabile alternativa che ancora non avevi preso in considerazione.
Testo Andrea Balti / Foto Bruno Serra
Le certezze della vita sono sempre meno. Nasci, cresci, ti innamori e muori. Poi ci sono le tasse e qualche volta ci si mette pure il destino. Un po’ come nel caso della nuova Toyota Supra, che proprio nel momento in cui mi appresto a ritirare per la nostra tanto attesa prova su strada, comincia a comparirmi un po’ ovunque, soprattutto nella pellicola che da qui a poche settimane arriverà nei cinema, ovvero il nono capitolo della saga di “Fast & Furious”, la stessa dinastia cinematografica che non ha soltanto fatto esplodere l’interesse verso un mondo del tuning spesso bistrattato e mal approfondito, ma ha letteralmente concesso una seconda opportunità alla seconda incarnazione della nostra amata Supra, quella prodotta dal 1993 al 2002. Il successo hollywoodiano ha avuto un eco talmente potente che la Supra è diventata un simbolo, ancor prima che un’ottima coupé sportiva che altro non aspetta di essere messa sul ponte e accogliere cavalli extra e magari una bombola di NOS.
Fast-forward di altri vent’anni e “Fast9” porta nelle sale un nuovo capitolo, questa volta con l’ultima generazione della stessa Supra, quella che conferma che nulla accade per caso. Ecco un’altra certezza. Introdotta sul mercato globale nel 2019, dopo un’attesa che è sembrata infinita, la Supra è un progetto che è stato perfezionato nei dettagli, motivo per il quale la gestazione che l’ha vista modellare le sinuose forme della FT-1 Concept è stata così lunga. A quest’ora saprete bene che si tratta di una joint-venture tra Toyota e BMW, esattamente come successo qualche anno fa per la strepitosa nascita della GT86, progetto condiviso con Subaru e la sua BRZ. In questo caso, la Supra prende struttura e organi meccanici della cugina Z4, offrendo però un prodotto diverso principalmente per la presenza di una carrozzeria coupé con tetto rigido.
Niente capelli al vento quindi, il dipartimento sportivo Gazoo Racing ha un’immagine ben precisa di cosa debba rappresentare la nuova generazione di Supra e in un panorama dove è facile perdersi in futili caselle in fase di configurazione, si opta per un unico allestimento e due proposte a livello di motore: un 6 cilindri in linea da 3-litri e un 4 cilindri 2.0, entrambi turbocompressi. L’esemplare in prova è poi un’edizione limitata a soli 200 esemplari, battezzata Fuji Speedway, che tra le altre cose prevede cerchi nero opaco da 19” (anziché 18”), differenziale attivo e una vernice bi-color bianca con dettagli rossi. L’abitacolo è sostanzialmente molto rassomigliante a quello della Z4 e anche in questo caso non ci si può certo lamentare per aver adottato un sistema multimediale all’avanguardia e materiali e assemblaggi impeccabili. Toyota la descrive come un prodotto pronto alla preparazione e lo evidenzia con l’adozione di numerose prese d’aria finte poste qua e là, ma se non siete tra quelli intenzionati a spendere migliaia di Euro dal preparatore di fiducia, sappiate che anche la Supra con il 4 cilindri è in grado di saziare l’appetito di curve e velocità ingolosito da un look sensazionale.
Stiamo del resto parlando di una coupé estremamente bassa, che una volta seduti a bordo conferma la sensazione di trovarsi a livello della strada. L’impugnatura sul volante è perfetta e il fattore visibilità è una nota che risulta dolente soltanto in fase di parcheggio, ma per fortuna le videocamere risolvono gran parte del problema. È come trovarsi allacciati al sedile di un cacciabombardiere e se solo il 2-litri avesse qualche decibel in più, ti renderesti subito conto dei chilometri orari guadagnati anche nel misto stretto. Se infatti ci sono 82 cavalli di differenza tra la 3.0 e la 2.0, i chili di peso in meno e l’agilità guadagnata con un bilanciamento più uniforme delle masse, concede alla più modesta 4 cilindri da 258 cavalli di muoversi con estrema facilità tra le curve, infondendo una grande confidenza sin da subito, quando si tratta di tenere giù il gas nelle curve più veloci. Il turbo si sente, ma non rende mai l’esperienza di guida nervosa ed anzi appare molto lineare in fase di erogazione, un processo ancora più godurioso grazie alla strumentazione centrale in stile Lexus LFA. Che poi, a proposito di LFA, nonostante si parli di centinaia di migliaia di Euro di differenza, i tecnici giapponesi tengono a precisare che la GR Supra abbia una rigidità torsionale addirittura superiore alla sopracitata supercar per collezionisti danarosi.
L’intenzione di puntare dritto al sodo è anche riflessa nella presenza di due sole modalità di guida: Normal e Sport (oltre a Individual), che intervengono sui classici parametri utili per ottimizzare un utilizzo più civile ed uno più sportivo, a seconda che si intenda sfruttare la Supra per il suo lato GT o da sportiva pura. In qualsiasi dei casi il cambio automatico a 8 rapporti – un convertitore di coppia – è sempre all’altezza, ma i paddle al volante sono fondamentali per aumentare il coinvolgimento alla guida. La GR Supra, perlomeno nello step da 258 cavalli, non è una vettura che deve attendere i rettilinei per consentire al guidatore di mettere giù l’acceleratore, anzi si dimostra reattiva a tal punto da confermare che non è tanto importante quanti cavalli si abbiano a disposizione, ma piuttosto come vengano sfruttati da chi siede al posto guida.
Ecco un altro motivo per cui i 5,2 secondi dichiarati per accelerare da 0 a 100 km/h non rendono giustizia. La Supra è una vettura in grado di emozionare, a prescindere dall’andatura, ma state pur certi che mentre mi trovo alle prese con una contorta strada di montagna, la soglia dell’attenzione resta sempre alta, cercando di governare un posteriore che, con i controlli trazione disinseriti, ricorda che un’autentica sportiva debba avere la trazione sulle sole ruote posteriori. Se questo significa avere la metà dei cavalli che sarebbero gestibili con più facilità al volante di una trazione integrale, poco importa. Perlomeno non a me. La nuova Supra, grazie alla partnership con BMW ed al know-how della Gazoo Racing, è l’auto sportiva che mancava, inserendosi in quella fascia di mercato che non intende rinunciare alla praticità di una piccola gran turismo con un vano bagagli capiente ed un look oltraggiosamente sexy che non passerà mai inosservato.
È una di quelle vetture che pare abbiano un’anima e che dopo pochi giorni trascorsi insieme è come se la conoscessi da sempre. Forse è proprio così, perché dopotutto è diretta discendente di un modello che si è imposto tra le preferenze di giovani appassionati, spodestando mostri sacri come Ferrari e Lamborghini nella caccia allo spazio migliore sulla parete della camera da letto. Forse è perché con poco più di 56.000€ ci permette di sentirci protagonisti del nostro personale episodio di “Fast & Furious”, o più semplicemente perché svolge alla grande tutto ciò che un’automobile dovrebbe fare. E poi la Supra è una di quelle auto che vanno oltre quelle canoniche diatribe di marchio, diventando l’insospettabile alternativa che ancora non avevi preso in considerazione.
Completamente immerso nel suo abitacolo in pelle rossa e nera, dove ogni più piccolo dettaglio ha forme ergonomiche e un aspetto funzionale, la mia mente rimbalza tra la concentrazione verso la strada di fronte a me e quei dettagli che la rendono esteticamente unica, nonostante non nasconda le dimensioni in comune con la cugina Z4. E se all’anteriore, il lungo e ricurvo cofano potrebbe non essere per tutti i gusti, la linea di cintura alta e le numerose nervature che caratterizzano il profilo e la coda elaborata quasi su due livelli differenti, la rendono un oggetto anche bello da guardare. C’è poi una coppia di scarichi che non aspetta altro che guadagnare in termini di decibel e la luce di retromarcia in posizione centrale, altro dettaglio che denota che qui nulla sia stato lasciato al caso. Al termine delle due settimane di prova e dopo aver guidato davvero in qualsiasi situazione e condizione, posso sostenere di aver individuato un altro fatto certo della vita: le leggende, a volte, ritornano.
TOYOTA GR SUPRA
Motore 4 cilindri Turbo, 1.998 cc Potenza 258 hp @ 5.000-6.500 rpm Coppia 400 Nm @ 1.550-4.400 rpm
Trazione Posteriore Trasmissione Cambio Automatico a 8 rapporti Peso 1.395 kg
0-100 km/h 5,2 sec Velocità massima 250 km/h Prezzo da €56.826 (Fuji Speedway Edition)